Nella stessa giornata ho partecipato “casualmente” alla messa della Domenica in una chiesa cattolica e ad una celebrazione in un tempio di Hare Krishna e Yoga Bahkti. Cos’hanno in comune queste esperienze? In una conversazione con un devoto, sono nate queste domande. Qual è lo scopo della Vita, se non l’Amore? Non siamo forse un po’ tutti alla ricerca di amare ed essere amati?
Quando entro in un luogo sacro, mi guardo intorno e cerco la sacralità che li rappresenta. Figure, statue, dipinti, luci. Tutto rimanda ad un ambiente solitamente confortevole e strutturato allo stesso tempo. Ho finito per attribuire a questi luoghi un ruolo genitoriale. Sono posti che intimidiscono e rassicurano allo stesso tempo. Le persone che li frequentano entrano in punta di piedi, magari scalzi, con riverenza e cura. Entrano forse alla ricerca di amore. Di supporto, di ascolto e conforto. Sono spesso persone alla ricerca di se stesse, attraverso qualcuno che gli indichi la via.
Perché parlo di questo? Perché io stessa faccio parte di questa natura umana per cui abbiamo bisogno, di tanto in tanto, di essere rassicurati. Tutti attraversiamo periodi in cui vorremmo solo che qualcuno ci dicesse, come da piccoli, che andrà tutto bene. Da adulti, c’è chi si affida a Dio, ad un guru, ad una filosofia, all’astrologia, ad una dipendenza… Fa parte del processo. Non c’è giusto o sbagliato, c’è l’esperienza che ognuno di noi è chiamato a fare nella ricerca della propria Verità.
Alla fine, si torna sempre a noi, a come riusciamo ad amare ed essere amati. A come siamo stati cresciuti, come abbiamo vissuto l’Amore, e come ripetiamo le dinamiche a noi familiari. La consapevolezza passa dall’ascolto del nostro cuore, dall’osservazione della nostra mente con qualsiasi, o quasi, strumento che a noi risuona di più.
Nella stagione dei Pesci, e con Plutone in Aquario attivo per molti anni ancora, credo che il punto sia proprio prendersi la responsabilità di come viviamo quest’esperienza oltre le credenze limitanti e gli insegnamenti che abbiamo ricevuto, mettendoli in discussione e chiedendoci se per noi hanno ancora senso e nel caso, fermarsi e cambiare rotta. Questo possiamo farlo quando ci sentiamo al sicuro, quando siamo in uno stato di calma interna e di connessione con il nostro se profondo. Come possiamo farlo però se corriamo tra impegni e distrazioni, sfuggendo la solitudine e i nostri stessi pensieri? Eppure, proprio la Quaresima ci parla di 40 giorni passati nel silenzio del deserto, in un processo di morte e rinascita…ma di questo magari ne parliamo più avanti! Intanto, possiamo chiederci di che cosa abbiamo bisogno, in cosa abbiamo fiducia e dove invece applichiamo il controllo.
La vera rivoluzione è fatta di piccoli, amorevoli dettagli verso noi stessi e ciò che veramente conta nelle nostre vite. Non perché ce l’hanno detto, ma perché lo “sentiamo” dentro di noi. I Pesci sono il segno del Mistico, di colui che vede oltre e che è connesso ad una forza superiore. Per fare questo però è necessario rimanere “ancorati” alla Terra…come? Attraverso il contatto con il nostro corpo, che è il mezzo scelto dalla nostra Anima. Il movimento, la cura, e l’Amore verso noi stessi passano proprio da come ci occupiamo del corpo…lo vedremo nella prossima stagione dell’Ariete e con l’arrivo della Primavera!
I feel you, Lu


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