Bella vita, let’s go!

Il vero salto nella mia nuova vita l’ho fatto qualche mese fa trasferendomi con mio marito negli Stati Uniti.
Lui aveva gia’ un lavoro, mentre io volevo rimettermi in gioco. Quale momento migliore?
Cosi’ siamo partiti pieni di valigie e speranze, preoccupazioni ed entusiasmo e siamo arrivati a Charlotte, North Carolina.

Qua ho iniziato la formazione per insegnanti Yoga, un percorso che e’ fatto di emozioni, persone, studio, esercizio fisico e mentale. Al corso “Bella Vita Yoga” devo molto, e’ stata la mia ancora di salvezza nei momenti piu’ duri, mi ci sono dedicata con tutta me stessa e continuo a farlo.

Le prime settimane che mi trovavo in America avevo avuto la brutta sensazione che tutto fosse orientato all’ottenimento del fisico scolpito, alla ricerca di un’apparenza esteticamente perfetta, ma piuttosto triste. Centri di Hot Yoga, multivitaminici per pranzo, Barbie strizzate nei loro leggings firmati, uomini a petto nudo che corrono sotto il sole… (petti ripieni di proteine vendute in barili al supermercato). Parliamone… Dove sono finita?! Poi piano piano, alla ricerca di stili piu’ “spirituali”, sono arrivata a Noda, a nord della citta’. Un quartiere che ti colpisce per i suoi colori. Niente palazzoni grigi, niente donne sui tacchi a spillo, solo case colorate e negozietti di articoli handmade, murales, ragazze vestite a fiori, ragazzi che ascoltano Dr Dre con le loro Beats e lo skate sotto braccio.

La mia prima lezione a Noda Yoga e’ stata con Carrie Wren, proprio una delle insegnanti del mio corso di formazione. Ricordo di averle detto nel mio inglese stentato che ero li’ per provare la scuola e che ero intenzionata ad iscrivermi. Lei con il suo grande sorriso mi aveva accolta come se ci conoscessimo da anni, facendomi sentire a casa! Gia’ quando mi ero informata online mi era subito piaciuto il loro modo di presentarsi oltre al fatto che lei e Jillian Longsworth, proprietaria del centro, avessero chiamato il corso “Bella Vita” mi sembrava un chiaro segno che fosse il posto giusto!
Il loro studio e’ accogliente, informale, le persone che lo frequentano non sono appariscenti ma semplicementi appassionati di yoga e meditazione e ogni volta che entri il sorriso di Jillian e la solarita’ dell’insegnante di turno ti fanno a tua volta sorridere, mettendoti di buon umore.
Quasi ogni giorno mi ritrovo al centro per seguire le lezioni, e’ una seconda casa ormai.
Questo e’ quello che cercavo, un posto dove sentirmi accettata per come sono, dove c’e’ passione in quello che si insegna, dove traspare l’amore per quello che viene fatto, e dove ogni giorno puoi imparare qualcosa. Io sono una persona curiosa e uno dei primi giorni del corso dissi che ero li’ per imparare tutto sullo yoga (come se fosse possibile…!). #allthethings

Non e’ stato facile inserirsi in una realta’ totalmente diversa, studiare in una lingua che non e’ la tua, resettare le proprie convinzioni e accogliere nuovi concetti… direttamente in inglese! Ma avendo deciso di intraprendere un percorso, avevo messo in conto che ci sarebbero state tante difficolta’ oltre alle soddisfazioni.
La vita e’ fatta proprio di questo: equilibrio fra compromessi, accettazione, impegno, consapevolezza, lavoro e gioco!
Mai prendersi troppo sul serio đŸ˜‰

I did the real jump in my new life few months ago, moving with my husband to the United States.
He already had a job, while I wanted to get back into the game. What better time?
So we left full of suitcases and hopes, worries and enthusiasm and we arrived in Charlotte, North Carolina.

Here I started my Yoga Teacher Training, a journey that is made by emotions, people, study, physical and mental workout. I owe a lot to the “Bella Vita Yoga” program; it was my lifeline in the hardest moments, I dedicated all myself to it and I continue to do it.

The first few weeks I was in America I had the bad feeling that everything was geared towards obtaining a sculpted body, looking for an aesthetically perfect appearance, but rather sad. Hot Yoga studios, multivitamins for lunch, Barbie squeezed into their designer leggings, bare-chested men running under the sun … (breasts filled with protein sold in barrels at the supermarket, I mean). Wait, let’s talk about it … Where am I?! Then slowly, in the research for more “spiritual” styles, I arrived in Noda, north area of the city. A neighborhood that strikes you with its colors. No big gray buildings, no women on stiletto heels, only colorful houses and little handmade shops, murals, girls in floral dresses and guys listening Dr Dre in their Beats headphones and skate in the arm.

My first lesson in Noda Yoga was with Carrie Wren, one of the teachers of my training course. I remember telling her in my broken English that I was there to try the school and that I was willing to sign up. She welcomed me with her big smile as if we had known each other for years, making me feel at home! Even when I read online I immediately liked the way they present themselves beyond the fact that she and Jillian Longsworth, owner of the center, called the course “Bella Vita”, seemed to me a clear sign that I was in the right place!
Their studio is welcoming, informal, people are not flashy but simply yoga and meditation addicted people. Every time you enter, the smile of Jillian and the brightness of the teacher of the turn make you smile, putting you in a happy mood.
Almost every day I find myself at the center to follow the lessons, it’s a second home now.
This is what I was looking for, a place where I feel accepted as I am, where there is passion in what is taught, where the love for what is done transpires, and where every day you can learn something. I am a curious person and one of the first days of the course I said I was there to learn all about yoga (as if it were possible …!). #allthethings

It was not easy to get involved in a totally different reality, to study in a language that is not yours, to reset your beliefs and accept new concepts … directly in English! But having decided to embark on a journey, I had taken into account that there would be so many difficulties besides the satisfactions.
Life is made of this: balance between compromises, acceptance, commitment, awareness, work and play!
Never take yourself too seriously;)

Luly

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