Perche’ fai yoga? Why do you do Yoga?

Perche’ fai yoga? A cosa ti “serve”? Faccio yoga perche’ per la prima volta nella mia vita un’attivita’ fisica e mentale mi fa sentire bene, non mi pesa, mi viene spontaneo dedicarle spazio in ogni mia giornata, mi rende felice, ed e’ diventato uno stile di vita.

Chi non ha praticato almeno uno sport fin da bambino? Io ho provato danza, nuoto, pallavolo, aerobica, palestra, pilates… ma ogni attivita’ fisica dopo un po’ mi annoiava e abbandonavo l’impresa. A 20 anni diverse esperienze mi hanno segnato e reso ansiosa, nervosa. Attacchi di panico e insonnia hanno iniziato ad assillarmi e avevo bisogno di scaricare la tensione. Iniziai ad andare a camminare e poi a correre, per riportare “i piedi per terra” e alleggerire i pensieri… ma qualcosa ancora mancava. Ho iniziato a esplorare il mondo delle cure naturali e delle tecniche di rilassamento, e da li’ non ho piu’ smesso di cercare un equilibrio interiore, convinta che il benessere della mente venga prima di tutto. E’ stato un percorso difficile, su cui lavoro ancora ogni singolo giorno, ma che mi ha reso una persona piu’ consapevole di se stessa, delle proprie capacita’ e allo stesso tempo dei propri limiti.

Nel 2013 sono avvenuti grandi cambiamenti nella mia vita, avevo bisogno di capire dove stavo andando e cosa stavo facendo, e per caso ho scoperto un canale Youtube: La Scimmia Yoga. Sara Bigatti e’ un’insegnante fantastica, ho iniziato a seguire i suoi corsi quasi per sfida, decisa a concentrarmi su qualcosa che sembrava promettere equilibrio tra mente e corpo… come non incuriosirsi? Le lezioni che avevo provato fino a quel momento erano o noiose o fatte da persone non competenti, quindi mi attrezzai di tv e tappetino in sala da pranzo e tentavo guerrieri e cani a faccia in giu’ prima di andare in ufficio.

Be’, da quel momento non ho piu’ smesso di praticare, di studiare o di approfondire la conoscenza aprendo uno dei libri che mi sono comprata a riguardo. Il momento della pratica e’ diventato un angolo solo mio, in cui la mente e’ concentrata a fare le posizioni (asana) e a collegare il respiro in modo consapevole. Quando sono sul tappetino tutto il resto scompare, avviene in modo naturale e la cosa bella e’ che posso farlo ovunque, non ci sono attrezzi indispensabili, non serve niente in particolare….solo la presenza. Sembra una cosa facile, ma non lo e’ affatto. C’erano e ci sono giorni in cui scelgo una lezione intensa e ho l’energia per portarla a termine soddisfatta, altre in cui ho solo bisogno di stendermi, respirare e rilassare i muscoli, per poi uscire e camminare all’aria aperta. Ma questo fa parte della crescita personale, di un percorso di accettazione e adattamento.

Il termine Yoga deriva dalla radice “yuj” che significa congiungere, unire. Negli anni ho capito che per essere felici bisogna lavorare sulla mente, sul corpo e sull’anima contemporaneamente. Non si puo’ sfuggire al nostro Io, e solo una grande consapevolezza e l’amore per se stessi ci permettera’ di collegare queste tre parti.

Fare Yoga mi insegna la disciplina, che in sanscrito e’ “tapas” e mi permette non solo di praticare esercizi fisici ogni giorno, ma anche di essere una persona piu’ sicura, piu’ determinata e piu’ centrata. Quello che mi ha convinto del tutto sul fatto che lo Yoga faceva per me e’ stato il primo giorno in cui mi sono svegliata presto il mattino per praticare prima di andare al lavoro. Sono una persona tutt’altro che mattiniera e mai avrei pensato di alzarmi all’alba per srotolare il tappetino e salutare il sole!!! Le prime volte ridevo da sola (anzi con Sara che parlava dallo schermo), sbadigliando e pensando al mio cappuccino, ma poi i risultati non si sono fatti attendere! Il mio corpo si modellava, la mente diventava piu’ chiara e serena. Il respiro consapevole e’ diventato il mio miglior amico e mi ha salvato in tante situazioni di panico. L’ansia fa ancora parte di me, ma ora ho gli strumenti per affrontarla e sapere cos’e’.

Come affermò B.K.S. Iyengar, il piu’ grande maestro e insegnante Yoga al mondo:

“La pratica dello yoga è una trasformazione graduale, da uno sforzo pieno di sforzo allo sforzo senza sforzo, che minimizza lo sforzo fisico ed esalta le qualità dell’ intelligenza nell’osservazione e nell’attenzione, affinchè il sadhaka (il praticante) possa utilizzarle per penetrare il proprio obiettivo: l’aquisizione della conoscenza e dell’esperienza spirituale.”

Why do you do yoga? What do you “need it for”? I do yoga because for the first time in my life a physical and mental activity makes me feel good, I don’t mind doing it everyday, I spend most of my free time practicing, it makes me happy, and it has become a way of life.

Who has not tried sports since childhood? I did dance, swimming, volleyball, aerobics, gym, pilates … but every physical activity after a while bored me and I left. At 20 years old different experiences marked me and made me anxious, nervous. Panic attacks and insomnia began to bother me and I needed to take the edge off. I began to go walking and then running, to bring back “the feet on the ground” and lighten the thoughts … but something was still missing. I started to explore the world of natural medicines and relaxation techniques, and from there I never stopped looking for an inner balance, sure that the wellbeing of the mind comes first. It has been a difficult path, on which I still work every single day, but which has made me a person more aware of herself, of her own abilities and, at the same time, of her own limits.

In 2013 there were big changes in my life, I needed to understand where I was going and what I was doing, and by chance I discovered a Youtube channel: “La Scimmia Yoga”. Sara Bigatti is a great Yoga Teacher, I started to follow her classes as a challenge, determined to focus on something that seemed to promise balance between mind and body … how not to get curious? The lessons I had tried so far were either boring or made by untrained people, so I placed the mat under the TV in the dining room and I tried warriors and downward dogs before going to the office, or in the evening.

Well, since that time I haven’t stopped practicing, studying or deepening my knowledge by opening one of the books I have bought about it. The moment of the practice is my unique spot, where the mind is focused on making positions (asanas) and connecting the breath in a conscious way. When I’m on the mat all the problems disappears, it happens naturally and the nice thing is that I can do it anywhere, there are no specific tools, nothing is needed in particular … just the presence. It seems easy, but it’s not at all. There were and there are days when I choose an intense lesson and I have energy to do it easy, others in which I just needed to lie down, breathe and relax, and then go out and walk in the nature. This is part of personal growth, of a path made of acceptance and adaptation.

The term Yoga comes from the root “yuj” which means to join, to unite. Over the years I understood that you must work on the mind, the body and the soul at the same time to be happy. We can’t escape our “I” , and only a great awareness and love for ourselves will allow us to connect these three parts.

Doing Yoga teaches me the discipline, which in Sanskrit is “tapas” and allows me not only to practice physical exercises everyday, but also to be a safer, more determined and more centered person. What convinced me completely about the fact that Yoga was for me, was the first day I woke up early in the morning to practice before going to work. I’m not a early riser person and I never thought to get up, to roll out the mat and greet the sun !!! At the beginning I laughed alone (I mean…with Sara speaking from the screen!), yawning and thinking about my cappuccino, but then results arrive! My body was shaped, the mind became clearer and more serene. The conscious breathing became my best friend and saved me in many situations of panic. Anxiety is still part of me, but now I have the tools to deal with it and know what it is.

As B.K.S. Iyengar, the most influential guru and yoga teacher in the world, said:

“The practice of yoga is a gradual transformation, from an effort full of effort to effortless effort, which minimizes physical effort and enhances the qualities of intelligence in observation and attention, so the sadhaka (the practitioner) can use them for penetrate one’s goal: the acquisition of knowledge and spiritual experience.”

Luly

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