New York “Zen”

Come dicevo, yoga e viaggi sono la mia passione… voglio quindi parlarvi di New York, l’ultima vacanza che io e mio marito ci siamo regalati, da un punto di vista piu’ “zen”!

Era mia prima volta nella Grande Mela… Riassunto?! Naso per aria tutto il tempo e piedi doloranti!!! Zaino in spalla e un buon paio di sneaker sono la base per esplorare in lungo e in largo i quartieri di Manhattan e dintorni! E siccome di tempo ne avevo… ho macinato km su km quella settimana! Il meteo non si e’ risparmiato niente.. pioggia, vento, sole e anche neve! Per fortuna ho imparato ad avere in valigia un po’ di tutto… dalla t-shirt al maglioncino, dalle infradito alla giacca a vento… tranne guanti e cappello che stavolta mi sono comprata al primo H&M per il freddo a tratti insopportabile!

Adoro camminare e perdermi per le citta’. Non c’e’ niente di piu’ bello che passeggiare respirando l’aria del posto, mescolarsi tra le persone e ritrovarsi improvvisamente davanti a qualche monumento o panorama mozzafiato senz’averlo per forza cercato!

Avevamo appena mangiato un ottimo lobster sandwich nell’affollatissima Chelsea Market, quando, dopo esserci fiondati sulla gelateria all’interno (Gelato buonissimo per la cronaca…buono per quanto caro!) … decidiamo di uscire e seguire un gruppone di persone che salivano una piccola scalinata all’angolo della strada. Be’, ci siamo ritrovati in una sorta di “parco” incastrato tra i palazzoni del Meatpacking District, pieno di ragazzi a spasso che si godevano il sole primaverile, genitori con bambini che correvano su e giu’ per le rotaie della vecchia ferrovia ormai fuori uso (ignorando totalmente i cartelli di divieto), cani di ogni taglia a passeggio (o nelle immancabili borsette firmate) e selfie-addicted in ogni angolo! L’atmosfera rilassata della High Line e’ un po’ quella che si respira in Viale Ceccarini a Riccione il sabato pomeriggio, quando le persone si ritrovano senza un motivo preciso per fare due passi e guardarsi intorno, magari cercando di smaltire il pranzo o semplicemente per mangiarsi un gelato o bere qualcosa ingannando il tempo.
La High Line e’ una sorta di “nuvola”… immagino studenti e impiegati d’ufficio che si rifugiano in pausa pranzo, per fare una telefonata, per prendere una boccata d’aria, pur essendo circondati da cemento!
Purtroppo nel periodo in cui ci sono andata la vegetazione nel primo tratto scarseggiava e le aiuole erano tristemente secche e brulle, rendendo il tutto un po’ triste. Poi pero’ continuando a camminare, il viale era costeggiato dal bel verde dell’erba e da qualche albero timido che iniziava a fiorire!

Il vero polmone verde di New York e’ pero’ Central Park. La mia visita alla citta’ e’ iniziata e si e’ conclusa li’, lasciandoci un pezzo di cuore! Credo che il miglior modo per godersi il parco sia prendere una bicicletta e perdersi fra i viali alberati!
Ci sono un sacco di monumenti, statue, memorial da fotografare… ma piu’ che combattere con gente intenta a fotografarsi a vicenda cercando di arrampicarsi addosso al povero Balto o alla povera Alice … mi sono voluta godere l’atmosfera del parco con il sole semplicemente camminando e girando ogni tanto su me stessa perche’ il rumore della citta’ che vedi tutto intorno e’ incredibilmente ovattato e ti sembra di essere in una sfera di vetro! Tante persone che corrono, sui pattini, mamme che spingono le carrozzine e padri che insegnano ad andare in bicicletta i figli, turisti che attraversano rischiando di essere investiti dalle carrozze di cavalli e poliziotti che controllano che tutto sia tranquillo, il tutto in un’atmosfera rilassata e lenta… molto diversa da quella che si vede sulla Quinta… proprio al confine del parco. E’ un po’ come passare da una scena velocizzata ad una al rallentatore! Ho avuto la fortuna di poter gironzolare a Central Park dopo un’imprevista nevicata e che dire… il parco semi deserto era veramente affascinante… un’emozione incredibile!

Una nota dovuta per la zona di Union Square, dove ho partecipato ad una lezione di meditazione a dir poco fantastica al centro Ishta Yoga con Peter Ferko. Uno spazio nascosto tra i grattacieli dove, tra canti e mantra, ho ricaricato corpo e mente dallo smog della citta’ in un paio d’ore! Di solito mi piace cercare posti nuovi dove sperimentare yoga nei luoghi che visito, ma quel giorno ero talmente affaticata dai km fatti che avevo bisogno solo di fermarmi! Quando viaggio mi piace camminare per ore e a volte sono talmtente stanca che la sera gli unici rimedi sono un massaggio con olio all’ arnica dopo una doccia calda e gambe alte alla parete per almeno 20 minuti! “Viparita Karani”, la posizione invertita. Perche’ le pose (e le cose) semplici, alla fine, si rivelano sempre quelle indispensabili!!!

As I said, yoga and travel are my passion … so I want to talk to you about New York, my last vacation (with my lovely hubby) from a different point of view.

It was my first time in the Big Apple … Summary ?! Nose up all the time and aching feet !!! Backpack and a good pair of sneakers are the basis to explore the districts of Manhattan and its surroundings, high and low! And since I had time … I walked miles and miles that week! The weather has not spared anything … rain, wind, sun and even snow! Luckily I learned to pack a little of everything … from the t-shirt to the sweater, from the flip-flops to the windbreaker … except gloves and hat that this time I bought at the first H & M for the terrible cold!

I love walking and getting lost in the cities. There is nothing more beautiful than walking, breathing the air of the place, mingling with people and suddenly finding yourself in front of some monument or breathtaking view without necessarily looking for it!

We had just eaten a great lobster sandwich in the crowded Chelsea Market, when, after having jumped on the ice cream shop inside (Gelato very good anyway … but good for how expensive!) … we decide to go out and follow a large group of people that climbed a small staircase on the corner of the street. Well, we found ourselves in a sort of “park” wedged between the buildings of the Meatpacking District, full of children who enjoyed the spring sunshine, parents with children running up and down the rails of the old railway now out use (totally ignoring the prohibition signs), dogs of every size to walk (or in the inevitable signed handbags) and selfie-addicted in every corner! The relaxed atmosphere of the High Line is a bit what you breathe in Viale Ceccarini in Riccione (a trendy city on the Adriatic Sea, in Emilia Romagna, near Bologna) on Saturday afternoon, when people find themselves without a specific reason to take a walk and look around, maybe trying to dispose of lunch or simply to eat an ice-cream or drink something, deceiving time.
The High Line is a sort of “cloud” … I imagine students and office clerks taking refuge in a lunch break, making a phone call, getting a breath of fresh air while being surrounded by concrete!
Unfortunately, when I went there, the vegetation in the first stretch was scarce and the beds were sadly dry and barren, making it all a bit sad. But then, continuing to walk, the avenue was bordered by the beautiful green of the grass and some shy tree that began to bloom!

The real green lung of New York is however Central Park. My visit to the city started and ended there, leaving a piece of my heart! I think the best way to enjoy the park is to take a bike and get lost in the tree-lined avenues!
There are a lot of monuments, statues, memorials to photograph … but more than fighting with people intent to photograph each other, trying to climb against poor Balto or poor Alice … I wanted to enjoy the atmosphere of the park with the sun, simply walking and turning on myself looking up, because the noise of the city you see all around is incredibly muffled and you seem to be in a glass sphere! Many people run on skates, mothers who push the prams and fathers who teach to ride their children, tourists who run through the risk of being hit by horse carriages and policemen who control that everything is quiet, all in an atmosphere relaxed and slow … very different from what you see on the 5th Avenue… right on the edge of the park. It’s like moving from a speeded to a slow-motion scene! I was lucky enough to be in Central Park after an unexpected snowfall and the semi desert park was really fascinating … an incredible emotion!

A note due to the area of ​​Union Square, where I participated in a meditation class at Ishta YogaStudio, with Peter Ferko. A hidden space among the skyscrapers where, between songs and mantras, I recharged body and mind from the smog of the city in a couple of hours! Usually I like to look for new places where I can experience yoga in the places I visit, but that day I was so tired that I needed to stop! When I travel I like to walk for hours and sometimes I am so tired that in the evening the only remedies are a massage with arnica oil after a hot shower and high legs on the wall for at least 20 minutes! “Viparita Karani”, the inverted position. Because the simple poses (and things) at the end, are always essential in our life!!!

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