Forza, e’ primavera! Go, It’s springtime!

In questo ultimo periodo mi sono trovata spesso a sentire discorso del tipo “e’ primavera, tutto rinasce, tutto torna alla vita, colori, profumi, tempo di evoluzione, di fioritura” e via dicendo. Ma perche’ dobbiamo sempre creare tutte queste aspettative? E se qualcuno non volesse fare nessuna capriola dal letto ma solo stiracchiarsi e girarsi dall’altra parte? Quanta enfasi questa primavera, cos’e’ tutto questo entusiasmo!? Non sono un ciliegio e nemmeno un orso. Non sono cadute foglie e nemmeno ero in letargo durante l’inverno. O forse si’? Ho passato gli ultimi mesi a raccogliere energie gia’ da appena sveglia e combattere con capelli spenti e deboli. Ho pianto litri di lacrime per svariati anche inutili motivi e discusso con la mia ipocondria nel cuore della notte. Saro’ breve, e’ facile per chi sa cos’e’ l’ansia trovarsi ad avere a che fare con questi argomenti e non voglio scrivere di quanto sia difficile affrontarli o ancor piu’ difficile, conviverci. Voglio dire invece che quello che ho imparato in questo lungo inverno e’ che la cosa piu’ “bella” e’ accettarli. Arrendersi. Oddio che parola impegnativa. Arrendersi. Si’, lasciare andare il controllo. Lasciarsi andare e farsi trasportare dal flusso della vita. Accettare la mano di qualcuno che vuole aiutarti senza sentirti in colpa. Riconoscere che sei umano e come tale, puoi cedere. Non sei meno “bravo” o meno “buono”. Ho trovato questa definizione: non ostinarsi in qualcosa che potrebbe risultare deleterio. Niente di piu’ vero nel mio caso. Perche’ continuare a dirsi che si e’ talmente forti, che va tutto bene, anche quando non e’ cosi’? Affidarsi, ecco il sinonimo che gli darei. Io mi sono affidata, al mio intuito, a chi sapevo poteva aiutarmi, e ho affrontato quello che c’era da affrontare. Per non rimanere in quell’inverno, e trovare la primavera. Non ci sara’ niente di eclatante, ma una nuova consapevolezza. Quella che mi permette ogni volta di risalire, dopo essere andata a fondo. A fondo in una situazione, in un rapporto, in una paura, in un pensiero. A volte penso che sarebbe molto piu’ semplice aggirare il problema e continuare a far finta che sia tutto ok, ma a me non basta. Se c’e’ qualcosa da affrontare di petto, io mi ci butto a capofitto, ho bisogno di sapere di piu’, di scavare e capire. E arrendersi, lasciando per un momento le sicurezze e le credenze che ti tengono aggrappato a qualcosa che forse non e’ piu’ cosi’ tanto sicuro, e’ una bella sensazione. Di liberazione, di leggerezza. Ti permette di vedere le cose da un’altra prospettiva, magari piu’ chiara, o forse solo diversa. Fare un passo indietro, fidarsi della vita e lasciarsi andare ad un flusso “superiore”, ad un fiume che scorre nonostante tutto, e’ stata una scoperta per me. Niente e’ piu’ sicuro ma niente spaventa piu’ quando non hai aspettative. Quando ti godi davvero quel momento, il famoso momento presente che pensavo di aver compreso e invece si e’ ripresentato con tutta la sua forza nel momento in cui ho capito che prima di pensare a qualsiasi altra cosa, devi riuscire a stare qui, adesso, sui tuoi piedi. Ogni giorno si ha la possibilita’ di imparare qualcosa, di evolvere, di cadere e di rialzarsi. A volte ci si accorge, a volte no. A volte si coglie  l’occasione, altre si lascia correre. Va bene qualsiasi cosa sia giusta per se’, in quel momento. Il qui e ora lo si deve provare, sperimentare, cercare e sentire e io non so se l’ho compreso davvero oppure no ma sono contenta ancora una volta e ancora sulla mia pelle di aver fatto un altro passo verso di me e alla scoperta di me. La primavera sarebbe arrivata comunque, come ogni anno, quindi perche’ caricarsi dell’ennesima aspettativa di chissa’ cosa debba succedere? Mi do’ il tempo necessario per dedicarmi alla mia di “fioritura”, arrivi quando arrivi e nel frattempo, mi godo il momento.

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In this last few weeks, I have often heard something like “it’s spring, everything is reborn, everything comes back to life, colors, scents, time of evolution, blossoming and so on. But why do we always must to create all these expectations? What if someone doesn’t want to jump out of the bed but just stretch nice and gently? How much emphasis this spring, what is all this enthusiasm !? I’m not a cherry nor a bear. No leaves have fallen and I wasn’t even hibernating during the winter. Or maybe yes? I spent the last few months collecting energy as soon as I wake up and fighting with dull and weak hair. I cried tears and tears for various even useless reasons and discussed with my hypochondria in the middle of the night. I’ll be brief, it’s easy for those who know what anxiety is to find themselves dealing with these issues and I don’t want to write about how difficult it is to deal with them or even more difficult to live with. I mean instead, what I’ve learned in this long winter is that the most “beautiful” thing is to accept them. Give up. Oh what a challenging word. Give up. Yes, let go of control. Let yourself go and let yourself be carried away by the flow of life. Accept the hand of someone who wants to help you without feeling guilty. Recognizing that you are human and as such, you can give up. You are no less “brave” or less “good”. I found this definition: don’t insist on something that could be harmful. Nothing more true in my case. Why keep telling yourself that you are so strong, that everything is fine, even when you don’t? To trust on, here is the synonym I would give him. I entrusted myself, to my intuition, to whom I knew could help me, and I faced what was to be faced. Not to stay in that winter, and finding my spring. There will be nothing striking, but a new awareness. The one that allows me to go up every time, after going down. Deeply in a situation, in a relationship, in a fear, in a thought. Sometimes I think it would be a lot easier to get around it and keep pretending it’s ok, but that’s not enough for me. If there is something to deal with I want to do it now, I need to know more, to dig and understand. And giving up, leaving for a moment the certainties and beliefs that keep you clinging to something that maybe isn’t so sure, is a good feeling. Of liberation, of lightness. It allows you to see things from another perspective, maybe more clear, or maybe just different. Taking a step back, trusting life and letting yourself go to a “superior” flow, to a river that flows despite everything, was a discovery for me. Nothing is safer but nothing scares you anymore when you have no expectations. When you really enjoy that moment, the famous present moment that I thought I understood and instead came back with all its power when I realized that before thinking of anything else, you have to be able to stay here, now. On your feet. Every day you have the chance to learn something, to evolve, to fall and get up again. Sometimes you notice, sometimes you don’t. Sometimes you take the opportunity, others let you run. Anything that is right for itself at the right time is fine. The here and now, you must try it, experiment it, search it and feel it and I don’t know if I really understood it or not but I am happy once again and still on my skin to have taken another step towards me and discovering myself. Spring would come anyway, like every year, so why pay for yet another expectation of who knows what should happen? I give myself the time necessary to dedicate myself to my “blossoming”, it will arrive when it will arrive and in the meantime, I enjoy the moment.

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