Che cos’e’ l’amore? What is love?

Questa e’ piu’ una mia riflessione, passato San Valentino, San Faustino e tutte le feste in cui si parla e straparla di Amore. Che cos’e’ per voi l’amore? Quando vi sentite innamorati? E non parlo solo di coppia, ma di amore incondizionato. Davanti a un tramonto, davanti allo specchio, coccolando il gatto, ascoltando una canzone. Quand’e’ che provate Amore? Quella sensazione di benessere che se vogliamo attribuire al Chakra del Cuore si definisce “apertura”. Un calore amorevole che e’ come l’abbraccio di una persona cara, una coperta che ci avvolge in inverno, una carezza delicata.

Forse si fa prima a dire che cosa non e’ l’amore. Non e’ possesso. Non e’ gelosia. Non e’ abitudine. Non e’ attaccamento. Ci rende una persona migliore? Forse. Sicuramente, ci fa sentire meglio. E’ piacersi per come siamo, indipendentemente da un altra persona. E’ volere la felicita’ dell’altr8, anche senza di noi. E’ sentirsi felici quando l’altr8 e’ felice, indipendentemente da noi. E’ godersi le piccole cose insieme, la complicita’, uno sguardo d’intesa. Ma anche la godere della propria compagnia, di una serata rilassante, di una passeggiata all’aperto, ascoltando il suono della natura.

Non e’ sacrificio, non e’ un peso, non e’ un meno, ne’ un piu’. E’ indipendenza, connessione, fiducia, apertura, liberta’. Di esprimersi, di ESSERE. Amore e’ sentirsi al sicuro nonostante tutto. Di avere la consapevolezza di chi siamo e di cosa abbiamo bisogno. Anche quando e’ scomodo, anche quando fa male. Anche quando le domande sono piu’ delle risposte, e tu continui a farle, con la fiducia che arriveranno. Anche quando c’e’ il rischio che divida, che poi alla fine unisce o riunisce, a te stess8. E’ prendersi per mano quando serve, lasciarla andare, quando e’ necessario. Dare una pacca sulla spalla, o una spinta. E’ scegliersi, consapevolmente, non accontentarsi. E’ guardarsi allo specchio e sorridere, e’ dirsi ti voglio bene. E’ andare avanti, sostenere, accettare, coinvolgere, motivare. E’ sentirsi connessi, senza limiti, ne’ tantomeno catene. E’ sentirsi vicini, anche da lontani. E’ ascoltare, senza parole. Vedersi, non solo con gli occhi. Percepire, senza contatto. E’ fidarsi, dell’intuito e del cuore. Sono tutti i sensi insieme, in una danza di emozioni e pensieri.

E’ riconoscere gli alti, ma soprattutto i bassi. E’ movimento, evoluzione, crescita. E’ non sentirsi arrivati, ne’ scontati. E’ capire, esplorare, studiare, lavorare.

L’amore puo’ essere quel tipo di lavoro per cui ti lanci dal letto la mattina, che ti viene spontaneo, un talento, ma va coltivato. Perche’ se e’ vero che e’ la cosa piu’ naturale del mondo, e’ vero anche che questa nostra vita terrena e’ condizionata da eventi, esperienze che facciamo, limiti inconsci, credenze, mentalita’ cui veniamo cresciuti. E allora diventa necessario lavorare sui nostri traumi, sui nostri pensieri, sul nostro essere umani. Per stare bene con noi stessi, prima ancora che con gli altri. L’amore allora puo’ essere quel lavoro per cui puoi essere costretto a fare gli straordinari, ma che va bene cosi’, ci sara’ anche il tempo di riposare, di godere dei benefici ed essere ripagati delle “fatiche” affrontate. Quello in cui insomma la sera sei stanc8 ma ti addormenti con il sorriso perche’ ne e’ valsa la pena. E se la parola lavoro ti fa venire subito in mente qualcosa di negativo allora cambiamo associazione. Facciamo caso alle parole che usiamo. Mi sento di dire allora che l’amore e’ impegno, l’impegno piu’ grande e bello a cui puoi dedicarti!

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This is more a reflection, after Valentine’s Day and all the holidays in which we talk about love. What is love for you? When do you feel in love? And I’m not just talking about a couple, but unconditional love. In front of a sunset, in front of the mirror, cuddling the cat, listening to a song. When do you feel love? That feeling of well-being that if we want to attribute to the Heart Chakra is defined as “opening”. A loving warmth that is like the embrace of a loved one, a blanket that envelops us in winter, a delicate caress.
Maybe it’s easier to say what love is not. It’s not possession. It’s not jealousy. It is not a habit. It is not attachment. Does it make us a better person? Maybe. Sure, it makes us feel better. It is to like ourselves as we are, independently of another person. It is wanting the happiness of the other, even without us. It is feeling happy when the other is happy, regardless of us. It is enjoying the little things together, the complicity, a knowing look. But also to enjoy your company, a relaxing evening, an outdoor walk, listening to the sound of nature, staying with yourself.
It is not a sacrifice, it is not a burden, it is not a minus, it is not a plus. It is independence, connection, trust, openness, freedom. To express oneself, to BE. Love is feeling safe despite everything. To be aware of who we are and what we need. Even when it’s uncomfortable, even when it hurts. Even when the questions are more than the answers, and you keep asking them, with the confidence that they will come. Even when there is a risk that it divides, which then eventually unites or reunites, to yourself. It’s taking the hand when it’s needed, letting it go when it’s needed. Give a pat on the back, or a push to move on. It is choosing, consciously, not being satisfied. It’s looking in the mirror and smiling, it’s saying I love you, I care you. It is moving forward, supporting, accepting, involving, motivating. It is feeling connected, without limits and no chains. It is feeling close, even from far away. It is listening, without words. Seeing each other, not just with the eyes. Perceiving, without contact. It is trust, of your intuition and heart. They are all the senses together, in a dance of emotions and thoughts. It is recognizing the highs, but especially the lows. It is movement, evolution, growth. It is not feeling arrived, nor taken for granted. It is understanding, exploring, studying, working. Love can be the kind of job you throw yourself out of bed for in the morning, which comes naturally to you, a talent, but needs to be cultivated. Because if it is true that it is the most natural thing in the world, it is also true that this earthly life of ours is conditioned by events, experiences we have, unconscious limits, beliefs, mentality in which we are raised. And then it becomes necessary to work on our traumas, on our thoughts, on our human being. To love ourselves, before others.
Love then can be that job for which you can be forced to work overtime, but that’s okay, there will also be time to rest, to enjoy the benefits and be repaid for the “efforts” faced. In short, the one in which in the evening you are tired but you fall asleep with a smile because it was worth it.
And if the word work immediately makes you think of something negative then let’s change the association. Let’s reflect on the words we use. So I can say that love is commitment, the greatest and most beautiful commitment you can dedicate yourself to!

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